vegetarianism

In un recente studio in Gran Bretagna, i ricercatori hanno indagato il rapporto tra vegetarianismo e i sintomi della depressione negli uomini.

 

Esistono dei vantaggi ben noti sul vegetarianismo, ma non è chiaro quale impatto abbiano sulla salute mentale. Vari studi hanno tentato di rispondere a questa domanda, e molti indicano che la depressione è più comune nei vegetariani. È possibile che molti dei gruppi alimentari esclusi dai vegetariani – quali carni rosse, pesce e uova – contengano sostanze nutrienti essenziali per la salute celebrale e svolgano un ruolo nella lotta contro la depressione. Una carenza di questi importanti nutrienti può contribuire al rischio di depressione segnalato nei vegetariani.

La depressione colpisce più di una persona, tra cui le madri, ma anche i padri e, di conseguenza, può affettare negativamente lo sviluppo dei bambini. Dato che, i ricercatori si sono concentrati principalmente sulle differenti funzioni della depressione nelle madri, non si conosce molto sulla depressione che affetta i padri. Uno studio britannico, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, ha analizzato se il vegetarianismosia associato a un aumento di rischio di depressione in 9.688 britannici di sesso maschile, i cui partner erano nelle prime fasi di gravidanza.

I dati sono stati ottenuti dall’Avon Longitudinal Study of Parents and Children, uno studio di coorte basato sull’andamento delle popolazione, il quale consiste in una serie di questionari auto-gestiti dai genitori. Questi hanno fornito i particolari per quanto riguarda la dieta (sia vegetariana/vegana che onnivora), le varie caratteristiche demografiche e psicosociali. È stata usata la scala di Edinburgo per la depressione post-partum per accertare lo stato depressivo degli uomini; un punteggio  superiore a 10 indica un’alta probabilità di depressione moderata, in caso di un punteggio superiore a 12 è considerato un caso di depressione grave.

I vegetarianihanno costituito il 3.6% della popolazione del gruppo (311 vegetariani e 39 vegani). I risultati hanno indicato che gli uomini vegetariani avevano una predisposizione maggiore nel soffrire di depressioneparagonati alle loro controparti  non vegetariane, anche dopo aver preso in considerazione numerose caratteristiche demografiche e psicosociali. Da sottolineare che, più uomini vegetariani hanno raggiunto un punteggio superiore a 10 nella scala di Edinburgo per la depressionepost-partum, indicando che erano più predisposti per il riscontro di una depressione grave, paragonati agli uomini non vegetariani. Inoltre, gli autori hanno segnalato una tendenza fra la durata del periodo in cui gli uomini avevano seguito una dieta vegetariana e l’aumento del punteggio di depressione, anche se questo non era statisticamente rilevante.

Anche se gli autori avrebbero potuto dimostrare un collegamento fra il vegetarianismo e la depressione negli uomini dell’adulto, molte domande sono rimaste senza risposta. In primo luogo, gli individui definiscono diversamente il vegetarianismo e questo si ripercuote sulle loro scelte dietetiche. In alcuni casi, potrebbero scegliere di mangiare del pesce o delle uova. Di conseguenza, il consumo delle sostanze nutrienti essenziali per il cervello varia notevolmente fra gli individui vegetariani, cosi da rendere difficile l’arrivo ad una conclusione circa le sostanze nutritive specifiche che contribuiscono al risultato dello studio. Purtroppo, i diversi profili dei nutrienti non erano disponibili per questo studio. Oltretutto, c’è una possibilità che il legame tra depressione e vegetarismo non abbia nulla a che vedere con la dieta. È ben noto che le preferenze alimentari e l’appetito possono cambiare nelle persone con tendenze depressive, perciò, una persona affetta da più sintomi legati alla depressione puo scegliere di seguire una dieta vegetariana.

Si tratta del primo amplio studio che mostra la relazione tra ilvegetarianismo e la depressione negli uomini. Gli autori evidenziano che questi risultati non dimostrano se il vegetarianismo aumenti o diminuisca il rischio di depressione, o come questo riguardi la salute ed il benessere mentale. Loro suggeriscono che, futuramente, sia effettuato uno studio controllato con placebo per investigare se le sostanze nutrienti specifiche o gli alimenti influenzino la depressione.

Written by Natasha Tetlow, PhD
Tradotto in italiano

Riferimenti bibliografici: Hibbeln JR, Northstone K, Evans J and Golding J. Vegetarian diets and depressive symptoms among men. J Affect Disord. 2018; 225:13 – 17.

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